L’umanità ha da sempre maturato una certa spinta verso il futuro con l’audace e costante desiderio di evolvere le sue conoscenze e metterle al servizio della scienza al fine di risolvere problemi sempre nuovi e complessi.

Quando l’uomo però ancora non possiede i mezzi per portare avanti le sue ricerche entra in gioco il potere dell’immaginazione. È così che abbiamo costruito nel corso dei secoli un immaginario fantascientifico più o meno realistico: quante scoperte scientifiche recenti erano fantascienza solo qualche decina di anni fa? Quante folli idee dei giorni nostri verranno realizzate nel corso degli anni?

Per fortuna non sono qui per rispondere a queste domande ma per consigliarvi 5 film che hanno anticipato l’avvento della realtà virtuale, ispirandone talvolta anche lo sviluppo tecnologico e le applicazioni pratiche.

I film qui sotto elencati non seguono un ordine di gradimento, ma di realizzazione, al fine di mettere in evidenza il processo evolutivo della realtà virtuale al cinema. Mi impegnerò inoltre a non trattare film troppo conosciuti, per non sembrarvi noioso, e cercherò di proporvi qualcosa di interessante da vedere una sera tra amici.

Essi vivono (1988)

Ok, comincio questa lista già con una contraddizione! Essi vivono di John Carpenter non è proprio un film precursore della realtà virtuale, diciamo piuttosto che potrebbe aver ironicamente anticipato la realtà aumentata.

Il protagonista John Nada è un giovane operaio dai modi piuttosto bruschi che, indossando dei normalissimi occhiali da sole, si accorge che il mondo attorno a lui non è altro che una messa in scena architettata dagli alieni che si sono insinuati nella società per conquistarla attraverso l’inganno. “Essi vivono, noi dormiamo”, ma il nostro protagonista attraverso questi occhiali da sole può vedere gli alieni nelle loro reali sembianze, accorgendosi che tutto ciò che lo circonda è cosparso di messaggi subliminali per sottomettere la popolazione.

Insomma l’intento di Carpenter era quello di portare una critica alla società americana del tempo, dominata dal consumismo sfrenato e dalla propaganda indotta, causa dell’assopimento delle menti.

Nirvana (1988)

Film nostrano praticamente sconosciuto ai più, si tratta di una delle prime pellicole di Gabriele Salvatores, regista italiano riconosciuto internazionalmente per film quali Educazione Siberiana e Io non ho paura.

Con un cast internazionale che vede sul set Christopher Lambert, Diego Abatantuono e Claudio Bisio, Salvatores mette in scena un film distopico che narra le vicende di Jimi Dini, un programmatore di videogiochi, e Solo, il protagonista del suo ultimo videogioco, in un’avventura che li metterà in contatto all’interno del suo stesso gioco, Nirvana appunto.

Questo film a differenza di Essi Vivono non è invecchiato proprio bene, e potrebbe rubarvi qualche tenero sorriso dovuto alla messa in scena piuttosto buffa e datata anche per l’epoca, ma nonostante questo prende in esame alcuni temi che verranno poi rivisti ampiamente in film del calibro di Matrix, di cui però non parleremo in questo articolo.

eXistenZ (1999)

Ricollegandoci a Matrix, possiamo considerare Existenz come un fratello della pellicola dei fratelli Wachowski. Purtroppo una delle opere più sottovalutate di David Cronenberg, Existenz riassume chiaramente le tematiche più importanti del suo primo periodo.immagine-tratta-da-eXistenZ

Spiegare in breve la trama di Existenz non è proprio facile: i protagonisti, un giovane Jude Law e un’affascinante Jennifer Jason Leigh, partecipano alla presentazione di un nuovo videogames basato sulla realtà virtuale. La mente di Cronenberg immagina questo gioco controllato da una sorta di gamepad di carne con un lungo ombelico che i giocatori si infilano mediante una fessura sulla schiena, per cominciare a giocare.

Il tema principale di questo film è il contrasto tra ciò che è reale e ciò che non lo è affatto, tramite l’utilizzo di molteplici realtà virtuali inscatolate fra loro, il regista porta lo stesso spettatore a dubitare di quando i personaggi sono nel gioco e quando invece si trovano nella realtà.

Gamer (2009)

Dopo il periodo Matrix e tutte le varie scopiazzature del genere c’è stato un periodo senza grossi film sulla realtà virtuale e, a dire il vero, neanche Gamer è proprio un film che entrerà negli annali della storia del cinema, ma è un filmetto hollywoodiano divertente da vedere.

La trama è abbastanza semplice: in futuro distopico il produttore di videogiochi Ken Castle, il buon vecchio Dexter per chi conosce la serie TV, ha creato una sorta di deathmatch fra condannati a morte, che accettano di propria volontà di partecipare a questi incontri con la promessa di essere liberati. I carcerati però sono controllati in tutto e per tutto da giocatori in carne ed ossa che giocano tranquillamente a casa propria.

Source Code (2011)

In fine, ultimo ma non per importanza, Source Code, un discreto film di fantascienza di Duncan Jones autore di Moon e del recente Warcraft, anticipa l’utilizzo della realtà virtuale per prevenire il crimine.

Il protagonista interpretato da Jake Gyllenhaal è un ex veterano di guerra che viene inserito in un simulatore che riproduce esattamente gli otto minuti che precedono un attentato terroristico su di un treno pubblico. Egli avrà lo scopo di scovare i responsabili di tale attentato per prevenirne uno ancor più grande che potrebbe avvenire da lì a pochi giorni.

La messa in scena di Duncan Jones è davvero eccellente, il film pur non essendo un vero e proprio film d’azione non ha tempi morti e interessa lo spettatore in un crescendo fino alla rivelazione finale. Davvero consigliatissimo.

Conclusioni

Volevo concludere questo articolo lasciandovi una lista di altri film interessanti che hanno a che fare, alcuni di più altri meno, col tema della realtà virtuale. Se ho dimenticato qualcosa di importante non me ne vogliate male, ma segnalatemelo nei commenti.

  • Tron (1982);
  • Breinstorm (1983);
  • Il tagliaerbe (1992);
  • Arcade (1993);
  • Brainscan (1994);
  • Strange Days (1995);
  • Virtuality (1995);
  • Dark City (1998);
  • Avalon (2001);
  • Storm Watch (2002);