Grazie al VR, la medicina sta facendo dei miglioramenti fantastici come ad esempio: alcuni mesi fa il neurologo Italiano Sergio Canavero ha rivelato che il suo team utilizzerà la realtà virtuale per agevolare la transizione del paziente verso la sua nuova vita.

Secondo i piani del neurologo Italiano si prevede di fare il primo trapianto di testa entro la fine del 2017. Il progetto è stato sviluppato da Heaven (head anastomosts venture) e il team che sta partecipando prevede di attaccare la testa di un uomo vivo al corpo di un donatore celebralmente morto in un’operazione di una durata di 36 ore dove interverranno oltre 150 medici.

I critici del progetto sostengono che il paziente si ritroverà a dover affrontare un’esperienza ben peggiore della morte, ma il Sergio Canevero  sostiene che tramite l’utilizzo della realtà virtuale sarà possibile guidare correttamente il paziente verso la sua nuova vita con per un corretto utilizzo del suo nuovo corpo.

I che cosa consiste il trapianto di testa?

In tanti ritengono che il trapianto di testa, anche se a dire il vero è il corpo che verrà cambiato, sia pura fantascienza, una pratica folle che esce direttamente dal cinema, ma in realtà non è così. Per quanto la durata dell’operazione sia decisamente lunga, spostare la testa di un individuo da un corpo all’altro non è impossibile anzi. Il paziente che per primo si sottoporrà a questo tipo di operazione sarà Valery Spiridonov, un ragazzo russo di appena 31 anni colpito da una grave atrofia muscolare spinale che lo ha costretto in sedia a rotelle.

valery-spiridonov-per-trapiantoLa testa di Spiridonov sarà trapiantata sul corpo di un individuo definito cerebralmente morto, ma accuratamente selezionato sulla base dell’altezza, profilo immunologico e corporatura.

I due verranno messi sotto anestesia e attaccati ad una macchina che permette di mantenere le normali funzioni cerebrali e cardiache. La testa del ragazzo russo verrà congelata rendendolo momentaneamente morto cerebralmente, il sangue verrà drenato mentre i medici cominceranno l’asportazione vera e propria, passaggio di particolare difficoltà.

Verranno infatti tagliati entrambi i midolli spinali che saranno poi sostituiti con una sorta di protesi in diamante ideata apposta per l’occasione dall’università del Texas. Da qui il tempo per attaccare il nuovo corpo alla testa di Spiridonov sarà di appena un ora, durante la quale i medici dovranno riportare il flusso sanguigno al cervello, ricucire muscoli e tessuti e soprattutto fondere le due parti del midollo.

La strada per la guarigione

Il sistema che verrà utilizzato dal progetto Heaven permette al paziente di “testare” liberamente il suo nuovo corpo familiarizzando da un lato con la sensazione di muoversi e dall’altro con lo stress psicologico derivato dal vedere sé stesso con un corpo di un’altra persona. Il software in questione è gia stato testato ampiamente e sembra possa effettivamente ridurre il rigetto spicologico dell’individuo.

Già in passato abbiamo parlato di come la realtà virtuale possa aiutare la riabilitazione e anzi abbia curato anche casi di paralisi parziale, ma da qui ad abituarsi ad un nuovo corpo è un altro paio di maniche. Voi cosa ne pensate? Siete favorevoli al trapianto di testa ?