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La National Autistic society è un’associazione inglese che si occupa di offrire sostegno a persone affette da autismo e alle loro famiglie. Tra i suoi obiettivi, oltre a fornire supporto e servizi, c’è quello importante di dare informazioni circa questa patologia che appare essere il più delle volte di difficile comprensione da parte di chi non la conosce da vicino, vivendola sulla propria pelle o su quella dei propri cari.

L’autismo è infatti un disturbo dalle sfaccettature più svariate e spesso non è facile comprendere davvero cosa prova chi ne è affetto, o che cosa susciti in lui determinate reazioni e perché, e ciò risulta essere un grande ostacolo quando ci si rapporta a queste persone.

La realtà virtuale per provare a capire l’autismo

La National Autistic Society ha trovato un modo innovativo e sorprendente per farlo, il 31 Marzo ha pubblicato infatti sul suo sito e sul suo canale Youtube un videoclip dal titolo “Can you make it to the end?” in cui attraverso gli occhi e le orecchie di un bambino autistico possiamo vedere e sentire tutto ciò che succede all’interno di un centro commerciale, nel modo in cui lui stesso lo percepisce.

Il titolo chiaramente è provocatorio, così come gli avvertimenti in didascalia che tradotti suonano così:”Attenzione: questo film contiene flash di luci, colori intensi e rumori forti e improvvisi”.

Quando il filmato inizia ci troviamo dentro a questo centro commerciale e subito siamo bombardati da immagini e rumori di qualsiasi tipo e riusciamo davvero ad avere un’idea di come ci si possa sentire.

“A volte le persone autistiche vengono come sovraccaricate da tutto ciò che le circonda, trasformando il mondo esterno in un luogo terrificante ed isolando inevitabilmente chi soffre di questo disturbo. Ecco perché, in collaborazione, con alcuni adulti e bambini autistici abbiamo deciso di creare questa esperienza in realtà virtuale, per dare un’idea di come può sentirsi una persona autistica facendo una cosa comune come andare al centro commerciale.”

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Quali sono le reazioni di chi ha provato questa applicazione video?

L’associazione però non si è fermata qui, il passo successivo è quello che ci interessa di più.

Qualche mese più tardi infatti pubblica un ulteriore video, un rifacimento del primo, solo che ora non si tratta più di un semplice e tradizionale videoclip ma di una vera e propria esperienza in realtà virtuale.

Il loro intento era quello di provare a farci sentire come si sente un bambino affetto da autismo e vedere il mondo dalla sua prospettiva, già con il filmato ci davano un’idea buona delle sensazioni che provava, con il VR il tutto raggiunge dei livelli di immedesimazione sorprendenti.

Ora l’illusione di essere all’interno del suo corpo è molto più forte, vediamo e sentiamo ‘realmente’ attraverso i suoi occhi e le sue orecchie, dalle reazioni registrate delle persone che hanno provato l’esperienza virtuale possiamo notare quanto davvero questa esperienza sia immersiva e concreta.

Dai dati riportati sul loro sito scopriamo che grazie a questo tipo di esperienza hanno aiutato 56 milioni di persone ad avere una più profonda comprensione dell’autismo, la loro applicazione è infatti facilmente scaricabile sia da Apple Store che da Google Play.

Scarica da App StoreScarica da Google Play

Vi basta un Google Cardboard o simile e delle cuffiette per poterla provare. Esistono anche degli “school pack” acquistabili per le scuole, completi anche di alcuni fascicoli informativi.

Per chi invece non dispone di mezzi propri per godere dell’esperienza, l’associazione organizza un tour estivo in alcuni centri commerciali in Scozia, Inghilterra, Galles e Irlanda.

Conclusioni

La National Autistic Society ha in questo modo trovato un mezzo di sensibilizzazione molto potente, anziché informare nel modo tradizionale circa la realtà dell’autismo ci ha messo direttamente dentro, in modo tale da farcela capire davvero, il che è fondamentale per la tutela e il trattamento delle persone che ne sono affette, che molto spesso vengono isolate perché non comprese.

E voi cosa ne pensate di questo uso della realtà virtuale ? Può davvero avvicinarci a delle realtà a noi molto distanti come l’autismo?