Nel bundle Sony di prossima uscita con Playstation VR c’è fra le altre cose un dischetto di gioco, intitolato Playstation VR Worlds. In totale abbiamo un misto di esperienze visive e ludiche niente male, ma cominciamo a vederle assieme nel dettaglio.

VR Lugeimmagine-di-vr-luge

Sfreccerete distesi supini su uno slittino, lo Streetluge, per una strada in discesa piena zeppa di macchine e camion, cercando di non farvi ammazzare (si fa per dire, dato che non potete realmente morire). Potrete passare sotto a un furgoncino contromano a 230 km/h stando distesi su una tavola di legno munita di rotelle. Delirio per spericolati, davvero fantastico.

Fra le località da visitare a 300 all’ora si distinguono:

  • Una strada di mare costeggiata da segherie, pini, gallerie da Gran Traforo e mongolfiere colorate in cielo;
  • Una carreggiata di montagna con guardrail, facciate rocciose (di quelle che ci dovrebbero mettere il cartello di pericolo frana) e maestose montagne blu sullo sfondo.

Tenete in conto che la vostra capacità di controllo è limitata alla direzione di movimento, vale a dire destra o sinistra, comando che date ondeggiando la testa da un lato e dall’altro. Credo possiate farlo anche da distesi con cuscino dietro la testa per potenziare l’immersione e magari intensificare i problemi cervicali.

Le corse durano due-tre minuti e non ci risulta esista un multi giocatore. Una cosa che invece ci ha fatto storcere un po’ il naso è sicuramente il fatto che, quando andate fuori strada, semplicemente colpite un muro invisibile che vi rimanda in carreggiata. Invece di schiantarsi come nella realtà. Renderebbe la corsa sicuramente più interessante ed eccitante: immaginate di volare fuori da una scarpata in realtà virtuale?

Dangerball

immagine-di-dangerball

Dovete colpire una palla che rimbalza nell’universo delle lucine colorate e mandarla oltre una griglia laser in movimento che ve la rispedisce indietro. Il tutto all’interno di un parallelepipedo luminoso. Per colpire la palla non serve il controller, bisogna invece usare la testa.

Dovrete letteralmente prendere a testate il pallone virtuale. Muovete pure la testa fino a farvi venire il torcicollo, l’importate è che la pallina luminosa di Tron arrivi dall’altra parte della rete. Altre volte dovrete invece colpire dei rettangolini dall’altra parte del tunnel. I lati del suddetto perdono i pezzi quando li colpite con la palla, ma non ci sembra che questa possa uscire dai buchi così creati.

Fate comunque attenzione perché avete vite limitate e poi, non vorrete mica abbassare il punteggio! Come avrete già intuito, questo visionario riadattamento di Pong è il titolo che ci ha convinti di meno.

Into the Deep

into-the-deep

Teoricamente la versione digievoluta dell’acquario salvaschermo, questa esperienza di realtà virtuale si rivela però ben più della sopracitata, perché lo squalo fa onestamente paura. Essenzialmente vi ritrovate all’interno di una gabbia subacquea che viene lentamente calata nelle profondità marine.

Mentre vi inabissate potete guardarvi attorno. Creature d’ogni tipo vi si avvicinano con fare sornione: una tartaruga marina, pescetti tropicali tutti belli colorati, maestose mante di mare, meduse e quell’ormai famosissimo squalo che vediamo sempre quando si parla di questo titolo.

Squalo che, a differenza delle altre bestiacce, cerca attivamente di rovinarvi la giornata. No, sul serio, vi vuole proprio vedere morti. Belli i fondali, particolarmente degno di nota il relitto del sottomarino. Si tratta insomma di un’esperienza ben realizzata ma non sembra che ci sarà alcun tipo di interazione, spostarvi nello spazio o interagire con gli elementi di gioco.

The London Heist

the-london-heist

In compagnia del cugino scemo di Vin Diesel tenterete il colpaccio: rapinare la banca d’Inghilterra (non è vero). Il punto forte del titolo è un inseguimento mozzafiato su strada in compagnia di un nostro socio in affari. Avrete una pistola controllabile con il Playstation Move e la userete per sparare a degli scagnozzi odiosi in moto e in SUV, che di rimando cercheranno di farvi la pelle. Le esplosioni di Michael Bay coronano il tutto.

Ora facciamoci una bella doccia fredda e vediamo cosa potrebbe non essere così esaltante di questo gioco. Innanzitutto la censura sulle parolacce presente in tutti i video rilasciati finora in lingua inglese. Dovete sapere, infatti, che a un certo punto della storia umana qualcuno ha pensato che il modo migliore per coprire una volgarità fosse di sostituirla con un fastidioso segnale acustico foratimpani. Ecco, a questo punto preferiremmo l’altro tipo di censura, quella dove semplicemente non vengono pronunciate le parole in questione. O nessuna censura.

Inoltre, a rovinare un poco l’immersione è il fatto che il vostro avatar non è altro che un paio di mani svolazzanti, non si vedranno nemmeno le braccia e se abbassate lo sguardo non vedrete i vostri piedi come succede spesso in titoli simili.

Infine anche in questo caso la vostra capacità di movimento è assai limitata, sarete sempre ancorati nelle varie aree che visiterete. Nel complesso il gioco è visivamente piacevole, il pelatone è bene animato e la città ci è parsa credibile.

Scavengers Odyssey

scavengers-odyssey

Piloterete una navetta che vaga nel bel mezzo di rottami spaziali portandola dal punto A al punto B. Per pilotare l’astronave si usa il controller DualShock standard.

Ah, sì potete sparare ai detriti e a certi nemici robotici (o organici difficile a dirsi) di dubbio gusto. Questi infatti mi hanno ricordato una versione poco dettagliata dei nemici di Space Invaders. In compenso numerose strutture biologiche simili a tentacoli puntellano i relitti delle astronavi che visiteremo, quindi forse non sono da escludere alieni più interessanti.

Possiamo infine manipolare gli oggetti che ci fluttuano attorno come barili esplosivi da lanciare al nemico. Si tratta del gioco che finora offre maggiore libertà di movimento, permettendoci di spostarci saltando coi propulsori da una superficie all’altra in qualsiasi angolazione (siamo nello spazio dopotutto) inoltre va detto che gli scenari sono davvero molto belli a vedersi.

Conclusioni

Cosa ne pensate? Vi sentite soddisfatti della prima esperienza che Sony vuole offrire al proprio pubblico all’interno del magico mondo della realtà virtuale? Fateci sapere la vostra, valutando qua sotto e commentando.

Compra subito VR World