Lone Echo è un nuovo titolo in uscita per Oculus Rift che sfrutterà a pieno l’utilizzo dei nuovi controller Touch di Oculus all’interno di un’ambientazione spaziale già ampiamente sviluppata per la realtà virtuale, ma sotto un’ottica del tutto differente. Lone Echo infatti permette lo spostamento in ambiente senza gravità ed un’esperienza multigiocatore unica e sono qui per spiegarvi perché.

Lone Echo è un’esclusiva per Oculus presentato appunto all’Oculus Connect di San Jose in California la scorsa settimana, evento nel quale chiunque ha potuto prendere in mano i controller Touch e sperimentarne l’efficacia in un’applicazione pensata apposta per sfruttarli al massimo. Almeno così dice il director game del gioco Dana Jan.sistema-di-movimento-di-lone-echo

Che cosa faremo su Lone Echo

Il gioco ci mette nei panni di un esploratore robot su una stazione spaziale vicino agli anelli di Saturno dove il nostro personaggio si trova per estrarre del prezioso materiale. Un aspetto che colpisce subito i giocatori alle prese con la demo è il sistema di movimento completamente diverso dal punta e clicca basato sui teletrasporti della stragrande maggioranza dei titoli per la realtà virtuale.

Una decisa rivoluzione per il movimento

Qui il giocatore si muoverà utilizzando le proprie mani, proprio come farebbe un qualsiasi astronauta sospeso a gravità zero, in cerca di un appiglio a cui fare presa per muoversi all’interno della stazione. I controller Touch quindi sono indispensabili per vivere a pieno questa esperienza ed il loro tracciamento: ogni movimento che il giocatore effettua con in controller rispecchia con precisione il movimento nel gioco.

Inoltre il giocatore potrà utilizzare un piccolo propulsore per darsi la spinta e spostarsi nello spazio senza dover per forza trovare un appiglio. Questo aspetto permette interessanti manovre da parte dei giocatori con più esperienza che potranno sfruttare ampiamente durante le partite in multiplayer.

Passeggiare nello spazio senza gravità

Dopo aver effettuato un semplice tutorial il giocatore dovrà accompagnare il comandante della navetta in una simpatica scampagnata nello spazio, camminando sulle pareti esterne della stazione spaziale aggrappandosi qua e la per spingersi e muoversi in assenza di gravità.

“Magari non andremo mai nello spazio, ma Lone Echo vuole dare a tutti la sensazione di muoversi realmente in assenza di gravità” Afferma Dana Jan

Durante la demo oltre a muoverci però dovremo assistere il comandante durante le riparazioni di un’antenna che, a causa del malfunzionamento, ha cominciato a riprodurre musica drammatica e un sordido allarme. Svolgeremo inoltre altri semplici incarichi che evidenziano l’interattività di questo titolo con l’ambiente circostante.

Il multiplayer competitivo

Nella sezione multigiocatore invece vedremmo scontrarsi due squadre in un classico cinque contro cinque all’interno di un’arena, in una sorta di frisbie galattico a gravità zero. I giocatori dovranno infatti cercare di pendere un disco colorato e portarlo nella porta avversaria muovendosi con non poche difficoltà nell’ambiente di gioco, pieno di ostacoli e blocchi dove il disco rimbalzerà freneticamente. Un po’ come giocare a Quidditch in un’ambientazione futuristica alla Tron.comandi-divertenti

Nessun problema di motion sickness

Stranamente, nonostante il gameplay piuttosto movimentato nessun giocatore ha riscontrato problemi di motion sickness questo perché, a detta degli sviluppatori, il giocatore utilizza le mani per muoversi nello spazio di gioco, in questo modo la testa segue le mani e non si incappa mai in condizioni di asincronia che provocano problemi di mal di mare.

Tutto sommato ci aspettiamo grandi cose da questo titolo e non vediamo l’ora di metterci le mani, ma al momento non si sa molto sulla data di uscita, si tratta comunque di un’esclusiva Oculus Rift pertanto ci aspettiamo maggiori aggiornamenti all’uscita dei controller Touch dedicati.