Nato dal primo esperimento di Rocksteady Studios nell’ambito della realtà virtuale, la giovane casa di sviluppo britannica che ci ha deliziato e con tutti gli altri episodi della saga Arkham, Batman Arkham VR ci mette per la prima volta nei panni del cavaliere oscuro, permettendoci di vivere un’intensa avventura all’interno della Gotham City criminale che abbiamo imparato a conoscere nel dettaglio grazie ai film, ai videogiochi e alle serie tv. Come in ogni capitolo della serie Arkham rivestiremo i panni di Batman, nulla di nuovo se non mettessimo in conto il livello di immersione che vivremo grazie al Playstation VR.

Cosa vuol dire essere Batman

Una volta indossato il visore, anche l’evento che ha dato i natali al nostro eroe, l’omicidio dei genitori del povero Bruce Wayne, otterrà una teatralità del tutto nuova e spettacolare che ogni giocatore potrà vivere personalmente sulla sua pelle, appena comincerà l’avventura con Batman Arkham VR.

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Vivere in prima persona la morte dei genitori di Bruce Wayne

Le prime fasi di gioco servono a far ambientare il giocatore e si svolgeranno all’interno della villa del signorino Wayne, diversi anni dopo la morte dei suoi genitori. Qui potremo girarci attorno ed interagire in modo basilare con la maggior parte degli oggetti, ma l’interesse del giocatore medio ricadrà inevitabilmente sul maggiordomo Alfred che potremo infastidire a nostro piacimento grazie all’uso del controller.

Non è proprio facile essere Batman e per la prima volta lo capiremo sulla nostra pelle nel momento della vestizione dell’eroe, che servirà da vero e proprio tutorial di gioco. Dopo aver oltrepassato il passaggio segreto che ci porta nelle profondità del nascondiglio del cavaliere oscuro, dovremo infatti indossare il costume e testare i vari strumenti in dotazione, come il Batrampino, il Batarang e il BatRadar, indispensabili durante la nostra avventura sulle strade e sui tetti di Gotham.

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Potremo infastidire Alfred

L’aspetto più investigativo del lavoro di Batman

Entrati nel vivo dell’azione, il gioco sarà caratterizzato da lunghe sessioni di investigazione, dove grazie agli strumenti citati sopra, potremo analizzare la scena del crimine per scovare gli indizi nascosti e scoprire che fine a fatto Robin, di cui non abbiamo tracce da diverso tempo.

Non aspettatevi però di fare tutto di testa vostra, anzi il gioco guida moltissimo il giocatore che, tolto qualche easter eggs da scovare negli ambienti esplorabili, dovrà seguire passo passo il filo della narrazione. Ci troveremo quindi a rivivere una colluttazione, analizzando gli indizi lasciati durante il combattimento, minacciare il Pinguino per ottenere delle informazioni ed esaminare dei cadaveri all’interno dell’obitorio di Gotham. Il tutto ci porterà, nelle ultime fasi di gioco, a scoprire dove si trova Robin e, con l’obbiettivo di salvarlo da un’orribile fine, ci ritroveremo a vivere i peggiori incubi del cavaliere oscuro a causa del sangue infetto del Jocker.

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Un esempio di Batman investigatore

Il cavaliere oscuro pacifista

A differenza degli altri titoli sviluppati da Rock Steady, in Batman Arkham VR non ci troveremo mai di fronte a feroci combattimenti al cardiopalma, ma vestiremo solo i panni del Batman detective, il che ci ha fatto un po’ storcere il naso. Chi si aspettava di tirare qualche cazzotto ai nemici con i controller move di Playstation purtroppo non verrà accontentato e questo è forse uno dei tasti più dolenti per tutti i fan della saga.

Il sistema di movimento è quello classico dei giochi per la realtà virtuale, un semplicissimo punta e clicca a teletrasporti, ma ci aspettavamo qualcosa di più almeno nell’uso del Batrampino, strumento che potremo usare per spostarci ma, una volta agganciato il bersaglio, partirà la dissolvenza e ci ritroveremo magicamente a destinazione, senza realmente poter godere dello spostamento aereo nemmeno con una semplice cutscene.

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Interrogatorio al Pinguino

Stesso discorso vale per la guida dei veicoli: potremo vedere la Batmobile in tutto il suo splendore, mirare e rimirare il modello davvero ben realizzato di tutti i veicoli del cavaliere oscuro nella Batcaverna, ma non avremo mai occasione di metterci alla guida, il che è decisamente un peccato.

Batman Arkham VR è un film interattivo

Batman Arkham VR in questo modo assume l’aspetto più di un film interattivo che di un vero e proprio gioco e difatti la durata del titolo si avvicina più a quella di una pellicola cinematografica. Noi ci abbiamo messo circa due ore per completare la trama principale, divagando qua e la alla ricerca di segreti e osservando le ambientazioni magistralmente realizzate, ma il titolo può durare anche qualcosa di più, se volessimo completare tutti gli indovinelli dell’enigmista che garantiscono un minimo di rigiocabilità aggiuntiva a questo titolo.

Il gioco è quindi piuttosto breve ma si adegua agli standard degli altri titoli disponibili per Playstation VR, che associano un prezzo basso, circa 20 euro, ad un’esperienza breve ma intensa.

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Non potremo guidare la Batmobile

Il comparto grafico, caratterizzato dall’uso dell’Unreal Engine, non ha niente da invidiare ai tradizionali giochi per console, con ambienti di gioco davvero ben dettagliati e ricchi di particolari che andremo volentieri a visitare, alla ricerca di indizi o per il semplice desiderio di esplorazione. Anche i modelli poligonali dei nemici sono davvero ottimi, molti dei quali ripresi dal precedente capitolo della serie, fanno la loro bella figura e contribuiscono all’immersività del giocatore nel mondo di Batman.

Conclusioni

In conclusione Batman Arkham VR passa con una sufficienza piena il nostro verdetto, trattandosi di uno dei primi titoli in uscita per Playstation VR non possiamo che essere magnanimi con Rock Steady che si è messa in gioco permettendo a molti fan di vivere in prima persona un’avventura di Batman.

D’altra parte la durata del titolo, davvero troppo breve, e la minima interazione con gli ambienti circostanti trasformano Batman Arkham VR in un’esperienza unidirezionale per giocatore, che è costretto a seguire l’andamento degli eventi senza influenzarli in alcun modo. Si poteva fare assolutamente qualcosa di più! ed è questo che ci aspettiamo in un prossimo futuro. Nonostante tutto però non possiamo nascondere la soddisfazione provata nell’entrare per la prima volta nei panni di Batman e capire che dopotutto non è così facile essere un eroe mascherato.

La nostra valutazione
Il prezzo vale l'esperienzaComparto grafico eccellenteTutti vogliono essere Batman
È un film interattivoIl gameplay si riduce all'investigazioneTroppo breve per un videogioco
6.6Punteggio Totale
Trama e ambientazione7.5
Gameplay5.5
Controlli6
Grafica7.5
Immersività6.5