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Brookhaven Experiment, ovvero l’esperimento per testare le vostre coronarie…
Si tratta di uno dei primi sparatutto horror per HTC Vive dove i giocatori dovranno usare varie armi messe a disposizione per sopravvivere a sempre più terrificanti ondate di mostri zomboidi, tutto accompagnato da una trama che si evolve di livello in livello, fino a culminare con la rivelazione finale per scoprire cosa ha causato l’epidemia che ha provocato la fine del mondo.

Un titolo molto seguito dagli sviluppatori

Gioco è stato sviluppato dalla software house indie “Phosphor Games” e pubblicato su Steam il 19 gennaio, 2016 al prezzo di 19.99 euro. Pur non essendo dichiarato come una “early access”, sembra godere di patch con frequenze bimestrali che ne aggiungono contenuti, bug fixing e migliorie varie.

Nell’ultima patch di fine agosto gli sviluppatori hanno aggiunto notevoli migliorie al gioco e rivisitato completamente la modalità survival, dando nuova linfa al gameplay, che dalla realise cominciava a diventare monotono.

È la solita epidemia zombie?

Sono solo e sono armato di una misera pistola e di una torcia elettrica semi scarica, in lontananza sento versi disumani e vedo all’orizzonte mostri colossali, grandi come montagne, camminare su di una terra che oramai sembra non appartenere più all’umanità.

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Le ombre degli zombie sono in agguato

Decido di avviarmi verso la città ed inizio la mia avventura in quello che sembra essere lo scantinato di un edificio fatiscente e abbandonato; sono nel mezzo di un corridoio e sento provenire da entrambi i lati del corridoio dei rumori di passi che sembrano venire verso di me. Accendo la torcia e vedo delle orribili creature venirmi incontro con intenzioni poco amichevoli. Tiro fuori la mia fedele pistola e cerco di vendere cara la pelle. È’ evidente che mi sono piazzato in un punto poco strategico per difendermi: in questa posizione i nemici possono attaccarmi da più direzioni, vorrei muovermi ma non posso. Sono costretto a girarmi continuamente al mimino rumore che sento alle spalle e posso assicurarvi che di rumori ne sento moltissimi in questo momento. Cerco di mirare alla testa, come i film horror mi hanno insegnato, e sembra funzionare, infatti ad ogni colpo alla testa riesco ad uccidere queste orrende creature quasi immediatamente.

Liberata l’area da questi mostri posso finalmente proseguire con la mia missione. Prima di muovermi, sento una voce familiare provenire dalla mia radio portatile, che mi guida e mi rassicura dicendomi cosa fare per raggiungere il mio obiettivo. Raccolgo tutte le armi e gli oggetti trovati e proseguo con la mia avventura da incubo.

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Power Up e munizioni a fine livello

Il VR ripropone i vecchi survival horror delle sale giochi

Il gioco si propone come uno sparatutto in prima persona con ambientazione horror, ma in una versione statica dove il giocatore non può muoversi liberamente, se non nell’ambito della posizione prestabilita dagli sviluppatori, che cambia in base alla scena.

Solitamente ci si trova in punti dove i nemici possono aggredirti da più direzioni, per rendere l’esperienza più ansiogena e costringere il giocatore a girarsi continuamente durante la partita. Proprio per questo il giocatore ha sempre la sensazione che qualcosa lo possa aggredire alle spalle e questo fornisce al gioco una costante sensazione di tensione. Il gameplay  è tipico degli FPS statici da sala giochi e ricorda quello di Space Pirate Trainers, esclusiva per HTC Vive, ma ovviamente in versione horror e dispone di una varietà di livelli che non ci sono in quel titolo.

Pistola in una mano e torcia nell’altra

In mano si ha un’arma che viene scelta all’inizio del livello che viene impugnata col primo controller, nell’altra mano abbiamo una torcia elettrica, l’altro controller. Le armi si possono sbloccare progredendo col tempo assieme ad alcuni potenziamenti reperibili durante i livelli; questi potenziamenti sono abbastanza vari, ma possiamo sceglierne solo alcuni per affrontare il livello successivo, combinandoli in modi differenti avremo differenti effetti nell’esperienza di gioco, dando varietà nella progressione e rigiocabilità al titolo.

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Torcia e pistola

Mai gli zombie degli zombie hanno fatto più paura

Il gioco risulta davvero spaventoso, giocarci al buio trasmette un’ansia notevole, con la sensazione di essere costantemente in pericolo e di avere un armamento decisamente inadeguato alla situazione a causa dei proiettili contati.

L’illuminazione è scarsa e si è circondati da strani suoni che costringono il giocatore a illuminare la scena continuamente con la propria torcia alla ricerca di eventuali pericoli che stanno per sopraggiungere. Purtroppo però la torica elettrica di cui disponiamo ha una carica limitata e quindi bisogna fare parsimonia della luce.

È indubbiamente un titolo sconsigliato ai deboli di cuore. I mostri che si incontrato durante il gioco sono molto convincenti e possono essere colpiti in vari punti del corpo, provocando effetti differenti a seconda della sezione che andremo a colpire con la nostra arma.

Forse si poteva lavorare di più sulla varietà, che risultano molto spesso ripetitivi durante i singoli livello, ma nel complesso il lavoro è soddisfacente; da menzionare sicuramente la presenza di esseri giganteschi, che si possono intravedere già da subito in lontananza nelle prime scene durante il menù iniziale del gioco.

The Brookhaven Experiment al momento offre due modalità di gioco: “avventura” o“sopravvivenza”:

  • Nella prima modalità il giocatore affronta vari livelli in base alla difficoltà. I vari livelli vengono legati da una storia che si evolve grazie alla narrazione e verremo a sapere cosa succede nel mondo grazie ad una radio portatile che abbiamo nel nostro equipaggiamento.
  • Nella seconda modalità “sopravvivenza” si può scegliere un livello e mettersi alla prova per vedere quanto riusciamo a sopravvivere alle ondate di mostri.

Il gioco attualmente è solo single player ed offre una buona rigiocabilità, soprattutto grazie alla modalità sopravvivenza che permette di continuare a giocare anche dopo che il giocatore ha concluso l’avventura principale.

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Uno scontro con un mostro di grosse dimensioni

Immersione terrificante nel bene e nel male

La grafica del gioco risulta piacevole, ma non sorprende. Sicuramente svolge il suo scopo, cioè quello di incutere tensione nel giocatore. Molto spesso le scene sono buie per ovvie ragioni di gameplay e questo involontario espediente ha permesso agli sviluppatori di non concentrarsi troppo sui dettagli della scena che vi circonda.

Note negative invece per quanto riguarda la stabilità del gioco, purtroppo bisogna segnalare che giocando ho avuto due “blue screen” che hanno portato all’arresto anomalo del sistema operativo. Potrebbero essere stati quasi sicuramente causati dalla configurazione hardware usata, ma è una situazione che non era mai capitata in precedenza con nessun altro titolo per HTC Vive. Un vero peccato.

Conclusioni

In definitiva Brookhaven Experiment è un buon gioco, che consiglio fortemente per i possessori del Vive, ma è indicato soprattutto per tutti quelli che amano sparare in testa agli zombie oppure vivere un’esperienza horror al di sopra di qualsiasi vostra immaginazione.

Divertente anche solo per prendersi gioco delle reazioni dei vostri amici. Potete acquistare Brookhaven Experiment su Steam al prezzo attuale di 19.99 euro o su G2A a 16.50 euro.

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La nostra valutazione
Davvero terrificanteBuona rigiocabilitàSviluppatori molto attivi
Graficamente discutibilePresenza di bug (che verranno risolti)
6.3Punteggio Totale
Trama e ambientazione7
Gameplay6
Controlli7
Grafica5.5
Immersività6