Tra i primi titoli degni di nota disponibili all’uscita di HTC Vive nell’Aprile di quest’anno, Job Simulator è forse uno dei giochi che ha suscitato più interesse e divertimento da parte del pubblico grazie al suo enorme livello di interattività con l’ambiente di gioco. Questo non è però solo merito del VR ma anche degli innovativi controller di gioco che hanno lasciato a bocca aperta chiunque si sia approcciato per la prima volta a questo tipo di tecnologia.commesso

Una simulazione di lavoro poco realistica

Job Simulator a tutti gli effetti, proprio come suggerisce il nome non è altro che un buffo simulatore di lavoro, all’interno di una bizzarra cornice futuristica dove la società è ormai composta solo da robot a forma di tubo catodico e l’umanità è solo un ricordo. Le mansioni e i lavori tipici degli esseri umani sono però stati conservati all’interno di un enorme archivio dove i robot per puro interesse culturale possono rievocare i più comuni impieghi del nostro tempo: il meccanico, il cuoco, l’impiegato e il commesso.

Non proprio un archivio ben fornito a dire il vero, ma tutte e quattro le esperienze riescono ad evidenziare il potenziale interattivo della realtà virtuale e personalmente lo apprezzo moltissimo. Job Simulator infatti non si prefigge affatto il compito di avvicinarsi alla realtà ma rappresenta più una grande esperienza introduttiva per conoscere il mondo del VR.

Quali sono i lavori da svolgere?

Una volta indossato il visore e calibrati brevemente i controller il giocatore si troverà di fronte ad una rudimentale console di comando grazie alla quale potrà scegliere una delle quattro attività lavorative disponibili, semplicemente inserendo la cartuccia relativa nel computerone. Tira la leva e verrai catapultato nel magico modo del lavoro.

chefI lavori come già accennato in precedenza sono solo quattro ma ognuno è davvero ben caratterizzato e ricco di mansioni divertenti. Il giocatore si troverà così ad affrontare i classici problemi un po’ stereotipati della vita lavorativa, tra ispezioni sanitarie, ladri che vorranno derubare il nostro negozio impugnando una banana, o la classica ed immancabile pausa caffè. Ogni attività verrà sinteticamente spiegata grazie ad alcune istruzioni disegnate sul mega schermo che avremo sempre davanti agli occhi, anche se devo ammettere non sempre risulta immediato capire cosa dovremo fare.

Oltre a questo piccolo difetto che a volte rischia di rendere frustrante l’esperienza di gioco, il gameplay non è affatto difficile, dal momento che non esiste a tutti gli affetti alcun livello di sfida e il giocatore sarà accompagnato di volta in volta tra i vari compiti da svolgere. L’ambiente virtuale in cui ci troveremo è davvero ricco di cose da fare, come abbiamo anticipato, l’interazione con gli oggetti è il fulcro di Job Simulator tanto da spingere il giocatore a tralasciare le mansioni principali e cominciare a fare di testa propria sperimentando tutte quelle cose che non potrebbe mai fare nel mondo reale. Ed è proprio grazie a questo spirito scanzonato che Job Simulator da il meglio di sè creando delle dinamiche di gioco bizzarre e assolutamente esilarante.

I controller al posto delle mani

I comandi di gioco sono estremamente intuitivi grazie all’uso dei controller di HTC Vive o ai Playstation Move della PS4, il titolo è stato infatti reso da poco disponibile anche per il Playstation VR di Sony ed è proprio sulla sua console che abbiamo fatto i nostri test. È possibile afferrare con le nostre enormi mani virtuali praticamente qualsiasi oggetto che avremo di fronte, azionare leve per cambiare gli elettrodomestici a disposizione, aprire cassetti e molto altro ancora.

ufficio

Qualche prevedibile difetto dal punto di vista tecnico c’è e bisogna farlo notare, dal momento che Playstation VR non si avvale di un sistema ad infrarossi per tracciare il movimento dei controller, come invece fa HTC Vive, se giocheremo Job Simulator sul visore di Sony potremmo correre il rischio di trovarci di fronte a fastidiosi momenti in cui, nel tentativo di afferrare un oggetto, le nostre mani svaniranno perchè fuori dall’area di tracking della telecamera. Problema estremamente fastidioso ma può essere corretto facilmente, ricalibrando nuovamente i controller.

Un esempio a cui ispirarsi

Dal punto di vista dell’immersività invece Job Simulator non ha nulla da invidiare a titoli che si prendono molto più sul serio, garantendo un’esperienza che non vorremo mai abbandonare, si tratta infatti di uno dei pochi titoli per cui non ho sofferto di chinetosi, ma solo un leggero fastidio spaesamento dopo aver tolto il visore.

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Conclusioni

In conclusione Job Simulator è un ottimo titolo per tutti coloro che non hanno mai sperimentato la realtà virtuale, un’esperienza davvero godibile da cui gli sviluppatori dovrebbero prendere esempio almeno per quanto riguarda l’immersività e l’interazione con l’ambiente di gioco.

D’altra parte è difficile definire Job Simulator un gioco a tutti gli effetti, la sfida è pressoché inesistente e, una volta provate tutte le attività lavorative, difficilmente riavvieremo il titolo se non per farlo provare a qualche amico. Tutto sommato però nel panorama videoludico VR risulta ugualmente un titolo da provare giusto per comprendere a pieno le vere potenzialità di questo strumento e vedere dove potrebbe portarci in futuro.

La nostra valutazione
Divertente ed ImmersivoUna delle migliori esperienze in VR mai realizzate
Assenza totale di sfidaPraticamente irrigiocabile
7.1Punteggio Totale
Trama e ambientazione7
Gameplay7.5
Controlli6.5
Grafica6.5
Immersività8