The Climb VR è un simulatore di arrampicata in realtà virtuale, sviluppato dalla Crytek: una software house che non ha certo bisogno di presentazioni. Anche il prezzo non ha bisogno di presentazioni: attualmente per giocare a The Climb VR bisogna sborsare la modica cifra di 49,99 €, che non è poco ed è possibile acquistare questo titolo unicamente disponibile sullo store della Oculus.

Cosa si fa in un simulatore di arrampicata?

Come riprodurre nel mondo virtuale uno sport dove il confronto è principalmente contro sé stessi? Gli sviluppatori della Crytek devono aver pensato: “intanto costruiamo un mondo che sembri reale”, e possiamo dire che in questo sono piuttosto esperti.

The Climb è proprio bello da vedere: la prima cosa che si nota di questo gioco è la splendida rappresentazione virtuale, con panorami mozzafiato e un grande senso di realismo complessivo. Capita a volte di volersi fermare semplicemente per guardare il panorama. Tuttavia – e questo è un problema condiviso con molti giochi usciti durante la prima ondata di titoli VR – la grafica non è tutto.paesaggi-mozzafiato-su-the-climb

Un gameplay ideato per Oculus Touch

The Climb è focalizzato completamente sull’arrampicata: probabilmente pensato per essere giocato con l’Oculus Touch, per il momento è disponibile unicamente con il Gamepad della Xbox. The Climb è un gioco scomodo, nel senso che dopo mezz’ora di gioco vi farà male il collo, a causa del suo sistema di controllo, ma di questo ne parliamo meglio più in avanti. Tutti i percorsi possono essere terminati in davvero poco tempo – diciamo un paio di giorni se si escludono alcuni passaggi più difficili – e visto il prezzonon è proprio edificante. Nel tentativo di migliorare la longevità del gioco, sono state aggiunte diverse opzioni da sbloccare, come la possibilità di cambiare il colore dei guanti e altri aspetti sostanzialmente inutili.

 

Dal punto di vista del multiplaying, The Climb offre una classifica online e la possibilità di confrontarsi con i tempi degli arrampicatori migliori, rappresentati da un paio di guanti fantasma che indicano il percorso da loro seguito. L’arrampicata però è altro: sport riflessivo come pochi, studi e pianifichi ogni tua mossa, ragioni sulle prese e sui percorsi.

Dolori cervicali assicurati

The Climb si controlla con il pad Xbox classico, mentre la direzione si ottiene muovendo la testa e il collo. I tasti frontali gestiscono le mani: finché si tiene premuto LB ed RB le mani virtuali mantengono la presa. Puoi infarinarti col magnesio per guadagnare un po’ di presa utilizzando rispettivamente i tasti Lt – RT.

Per muovermi devo guardare la presa che voglio raggiungere, rilasciare il pulsante della mano con cui voglio proseguire e ripremerlo subito dopo per chiudere il passaggio. Il problema con The Climb è tutto qui: dato che stai scalando, la maggior parte del tempo la passi a guardare in alto. Sommato al peso dell’Oculus, dopo 30 minuti inizio a sentire un po’ di dolore fra le spalle. Dopo un’oretta quel dolore si è fatto più persistente. Chiariamo: non ha nulla a che vedere con la motion sickness che ha afflitto altri giochi VR, semplicemente mi fa male il collo.

i-percorsi-vengono-indicati Tiro avanti per un’altra mezzora, finché non ne ho abbastanza e decido di lasciarmi cadere nel vuoto. La sensazione è sconsolante: The Climb con me non funziona. Tutto bellissimo da vedere quanto scomodo da giocare.

Un gran bel paesaggio

Il CryEngine fa una bella mostra di sé in The Climb: le ambientazioni sono semplicemente splendide. Se torni a giocare una seconda volta a The Climb è solo per vedere con più calma l’ambiente circostante e i vari paesaggi mozzafiato. Da questo punto di vista il titolo della Crytek si prende una piccola rivincita, dimostrando tutto il potenziale del CryEngine rispetto ad altri motori di gioco più utilizzati. Rimango impressionato dall’idea di vedere cosa si può ottenere con questo motore di gioco, sperando di poterlo rivedere presto, magari in qualche titolo d’azione.

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Conclusioni

The Climb al momento è ingiocabile: non so sinceramente come l’Oculus Touch possa migliorare la situazione, dato che il sistema di direzione dipende dai movimenti di testa e collo. Ora, se si trattasse di un titolo dimostrativo venduto ad un prezzo economico, potrebbe ancora valere la pena acquistare questo gioco, ma così non è.
Al modico prezzo di 49,99 €, The Climb VR è un altro di quei giochi che mostra le potenzialità del VR, ma ha la longevità di una vaschetta di gelato in estate. Non è la prima volta che un gioco poco più che dimostrativo viene immesso nel mercato VR, però il prezzo di vendita sembra indicare altrimenti: in tutta onestà per quei soldi mi aspetto altro. Non so se le cose cambieranno con l’uscita dell’Oculus Touch, però nutro seri dubbi in merito. Per i più affezionati, il gioco è al momento in vendita in esclusiva nello store della Oculus.
La nostra valutazione
Idea originalePaesaggi spettacolari
Dolore al collo inevitabileBassa longevitàPrezzo davvero eccessivo
6.2Punteggio Totale
Trama e ambientazione6.4
Gameplay5.5
Controlli5
Grafica7.5
Immersività6.5