unboxing-controller-touchLi abbiamo attesi a lungo e finalmente sono arrivati, i controller Touch di Oculus Rift, usciti ufficialmente il 6 Dicembre 2016 al prezzo di 199 euro sono tra noi. Ma a cosa servono i controller touch? Detta in parole semplici, portano le vostre mani all’interno del mondo virtuale e potrete quindi toccare, raccogliere ed interagire con tutti gli oggetti che vi si presenteranno davanti , ovviamente dipenderà dal tipo di applicazione o gioco che utilizzerete, ma sicuramente con i nuovi controller le cose non saranno più le stesse, e l’interazione raggiungerà livelli prima impensabili.

Il design dei touch è ricercato ed elegante, le plastiche sono robuste e danno una sensazione di avere nelle mani qualcosa di valore, sono comunque abbastanza leggeri, e dopo aver preso confidenza, ci si dimentica di averli in mano.

Con gli Oculus Touch arriva la room scale anche per il Rift

Allora, partiamo subito dicendo che si, la room scale è fattibile già con il secondo sensore in bundle con i controllers Touch, c’è da dire però che l’esperienza è talvolta disturbata da rare perdite di tracking, ma usando una configurazione dei sensori “sperimentale”, si riesce ad ovviare al problema

Partiamo con ordine, appena apriamo la confezione dei Touch, oltre ovviamente ai due controllers, troviamo un secondo sensore, e un dispositivo marchiato rockband,( una specie di anello per aggangiare il touch alla chitarra del suddetto gioco in modalità VR) e due batterie stilo da inserire nei touch, ebbene si, nessuna batteria al litio, ma normali batterie stilo, da inserire nell’impugnatura con apertura a slide.

Dopo aver collegato il secondo sensore, si procede alla configurazione guidata abbastanza facile dei Touch, è consigliabile avere almeno 3 prese usb 3.0 libere(compresa quella per il Rift) per avere la certezza assoluta che il tutto funzioni bene, (come da istruzioni a video), tuttavia, anche con le normali USB2.0, tutto fila liscio.

Configurazione consigliata e configurazione sperimentale

spazio-per-le-batterie-stiloSi inizia con il posizionamento dei due sensori, che l’azienda vi consiglia di piazzare di fronte a voi, ad una distanza l’uno dall’altro di circa 1,5 metri , in modo che i due coni d’azione dei sensori si intersechino e coprano tutta l’area frontale per avere un perfetto tracking della zona.

Questa configurazione però, non vi consente di avere un tracking a 360 gradi, perchè se vi girate, con il corpo oscurate i sensori e il tracking si perde…ma niente paura, basterà mettere i sensori in senso diagonale di modo che un sensore guardi l’altro dagli angoli opposti, ed ecco che avrete il vostro tracking 360 “sperimentale” per Oculus Rift.

Come definire l’area di gioco

Si passerà poi a definire l’area di gioco disponibile (vi consiglio di utilizzare tutto lo spazio che avete a disposizione, ne guadagnerete in libertà di movimento), camminando per il perimetro della vostra stanza, purchè dentro il raggio d’azione dei sensori, e tenendo premuti i grilletti dei touch, disegnerete letteralmente un’area blu, che sarà poi il vostro spazio di movimento nel mondo virtuale.unboxing-controller-touch

Se sforerete da quest’area, il guardian system, farà apparire una griglia luminosa che vi indicherà che state uscendo dallo spazio sicuro (e credetemi se vi dico che durante una partita ad un simulatore di box, per sferrare un pugno all’avversario che era arretrato, sono andato troppo avanti superando la griglia del guardian system e prendendo in pieno una lampada di metallo sulla scrivania, alla faccia del feedback tattile).

Devo dire che il sistema funziona, però, questa configurazione parlando di room scale,( cioè di potersi spostare a piedi realmente per la stanza, come nel mondo virtuale), è abbastanza limitato, in quanto i coni d’azione dei sensori non riescono a coprire tutto lo spazio di gioco, quindi spostandosi di un paio di passi, il tracking dei touch si perde, cosa che invece non accade aggiungendo un terzo sensore, creando così un perimetro di copertura più esteso e sicuro.

come-configurare-la-room-sc-aleCome sono gli Oculus Touch?

Ok, abbiamo finalmente installato e configurato il tutto, ma alla fine, com’è la sensazione finale? Ne valeva la pena? Assolutamente si!

Poter finalmente vedere le proprie mani all’interno del mondo virtuale vale sicuramente la spesa per portarsi a casa questi scettri del potere, a cui suggerisco caldamente di aggiungerne altri 89,00 euro per il terzo sensore, già che ci siete.

Il senso di realismo delle vostre mani virtuali è impressionante, anche i gesti che potete fare all’interno dello spazio virtuale, ricalcano fedelmente e senza alcun tipo di latenza, quelle delle vostre vere mani, i Touch sono leggeri e comodi, quindi dopo un po’ vi dimenticherete di averli in mano, e se muovete il pollice e l’indice reali, la controparte virtuale si muove con loro, così da poter fare molti gesti in modo del tutto naturale. Le altre tre dita invece seguono il movimento del grilletto dei touch, così da poter simulare la chiusura del pugno di tutta la mano.

Prima esperienza con i Controller Touch

First-ContactDopo la calibrazione e le spiegazioni su come usare i pulsanti del touch che avrete già fatto in fase di installazione, la prima vera esperienza con i nuovi controllers si ha con la demo First Contact, in cui sarete alle prese con un simpatico robottino che vi guiderà in modo originale all’utilizzo dei touch, con semplici ed intuitivi gesti, vi farà capire cosa fare, e dopo i primi impacciati tentativi, vi scorderete di essere all’interno di un software e vi sembrerà di essere stati catapultati in uno stanzino/roulotte stile anni 80, in potrete toccare, spostare ed interagire con tutto quello che vi capita sotto mano, farfalle virtuali vi si poseranno sulle vostre dita e vi sembrerà di stringere, ogni cosa che raccoglierete.

Come cambia il modo di giocare con Oculus Touch

The Climb

Giochi come The Climb, acquistano tutta un’altra consistenza e livello di realismo,(anche troppo a volte) tanto da sentire letteralmente la mani iniziare a sudare, quando si è appesi ad una roccia e si rimane in posizioni a volte estreme per la paura di lasciare la presa con la conseguente caduta. A qualcuno potrebbe sembrare un’esagerazione, ma chi l’ha provato può capire.

the-climbThe Unspoken

the-unspokenCon The Unspoken, uno dei miei preferiti, vi sentirete dei veri maghi e dalle vostre mani scaturiranno palle di fuoco, fulmini. Vi saranno poi incantesimi più elaborati attivabili tramite una serie di gesti in successione, a seconda dei poteri che riuscirete a sbloccare. Il gioco si divide in una modalità single player per fare pratica e raggiungere livelli più elevati e sbloccare i nuovi poteri, per passare poi alle vere sfide con il multiplayer, dove tutto ciò che avete imparato verrà messo a dura prova da veri giocatori.

Vedere le vostre mani padroneggiare l’arte del fuoco e del fulmine da veramente una sensazione di potenza, e questo è possibile ovviamente solo con i touch.

Arizona Sunshine

Arizona-SunshineCon titoli come Arizona Sunshine, vi sentirete un po’ come i protagonisti di The Walking Dead, (ecco uno dei giochi in cui il tracking 360 è essenziale per un’esperienza di qualità), dovrete trovare armi e munizioni, e stare sempre attenti alle spalle, perchè gli zombi arriveranno da tutte le direzioni, è possibile giocare anche in configurazione normale, con i due sensori frontali, ma dovrete girare la visuale alle vostre spalle tramite il controller, mentre usufruire del tracking a 360 e girarsi direttamente con il corpo è decisamente più immersivo.

Per la mia prima esperienza ho utilizzato il sistema di tracking sperimentale a 2 sensori, e sono riuscito a giocare senza particolari problemi, ma in alcuni casi, soprattutto quando dovevo abbassarmi per raccogliere delle munizioni, il tracking talvolta si perdeva, mentre con una configurazione a tre sensori, non c’è stata nessuna perdita di tracking in nessuna situazione.

Super Hot

superhotSuper hot, è uscito anche in versione per PC senza visore, ma personalmente l’ho utilizzato la prima volta direttamente con gli Oculus Rift in versione Touch, e devo dire che avendolo finito e rigiocato per ore, non riesco nemmeno ad immaginarmi di giocarlo con un normale joypad o mouse e tastiera.

Raccogliere le armi direttamente con le proprie mani, sparare premendo il grilletto, schivare i proiettili sentendosi un novello Neo, non ha eguali o controller tradizionali che tengano. Un’esperienza che chiunque dovrebbe provare almeno una volta.

Elven Table Tennis VR

Elven-Table-Tennis-VRCon Eleven Table Tennis VR, sono riuscito a convincere la mia ragazza a provare, premetto che lei odia tutto ciò che è tecnologia e videogame (ma le piace giocare a ping pong nella vita reale), beh , dopo 20 minuti era ancora li a giocare e imprecare contro l’altro giocatore, quasi ignorando di essere in una stanza senza un vero tavolo da ping pong e con un controller in mano.

Credo che questa sia la prova definitiva che il livello di realismo dei controller è più che soddisfacente

Altri giochi ed applicazioni

Titoli poi come Quill, Medium, Tilt Brush, King Spray Graffiti e molti altri vi permetteranno di dare libero sfogo alla vostra parte creativa, tramite i touch, potrete direttamente con le vostre mani, disegnare, scolpire, dipingere e modellare qualunque cosa vi passi per la mente, con una miriade di strumenti messi a disposizione, che consentono di creare vere e proprie opere d’arte,

Insomma, con tutti i nuovi giochi ed esperienze che stanno per uscire che supporteranno i touch, credo se ne vedranno delle belle, e sicuramente anche da parte degli sviluppatori, con la maggior esperienza e conoscenza di questa nuova frontiera dell’interazione, sapranno creare prodotti sempre più coinvolgenti e interessanti.

Conclusioni

Sicuramente con i Touch, il livello di interazione con il mondo virtuale fa un balzo in avanti sia per qualità che per il realismo, tanto che dopo essermi abituato ad usarli, è difficile tornare ad utilizzare altri giochi per Oculus tramite Pad, un pò come dopo che si è provato un gioco in realtà virtuale, si fa fatica tornare a rigiocarlo in un normale schermo.

Che siate appassionati di tecnologia o meno, che siate appassionati di videogiochi o no, un’esperienza con Oculus Rift e gli Oculus Touch con un sistema ben impostato di room scale, sarà sicuramente una cosa che vi lascerà qualcosa dentro.

La nostra valutazione
Comodi e a dir poco naturali da usareEstremamente precisi se usati due sensori, meglio con treLe spedizione dopo i tempi biblici dell’Oculus Rift è stata veloce, una settimana dall’ordine.
Con due sensori la precisione della room scale non è eccellenteNecessitano di batterie stilo intercambiabili
8.4Punteggio Totale
Materiali8.9
Sensori8
Tracking7.5
Esperienza9