Razer OSVR costituisce uno dei modelli più interessanti in uscita per quanto riguarda la realtà virtuale. Scopriamo insieme tutti i segreti di una piattaforma che consente numerosi passi avanti dal punto di vista non solo dell’hardware ma anche del software, consentendo ad utenti e sviluppatori di raggiungere le nuove frontiere della realtà virtuale.

Che cos’è Razer OSVR?

Razer OSVR corrisponde all’acronimo di Open Source Virtual Reality: significato comprensibile anche per coloro che non particolarmente ferrati con l’inglese. Il visore di Razer, già famosa per le sue tastiere meccaniche e mouse, si distingue dagli altri visori non solo dal punto di vista dell’hardware, ma anche del software, con il fine conclusivo di dare vita a standard totalmente nuovi per quanto riguarda il mondo del gaming, da sempre in continua evoluzione sotto tutti i punti di vista.

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Questo soprattutto grazie alle meraviglie garantite da una piattaforma totalmente open source che consente a sviluppatori ed utenti di creare nuove features per modificare il visore a loro piacimento. Funziona con l’aiuto di ogni sistema operativo, come Windows, Mac e Linux.

L’azienda californiana Razer ha scelto di progettare questo prodotto con lo scopo di aiutare utenti di ogni genere a personalizzare la propria esperienza con la realtà virtuale, per spingere ancora di più sul mercato questa nuova tecnologia e dare una speranza concreta a tutti i sognatori.

Il design di OSVR

Razer OSVR punta molto su un aspetto estetico da non lasciare in secondo piano e lo pone come validissima alternativa a modelli del calibro di Samsung Gear VR, Oculus Rift e HTC Vive.

Il visore si caratterizza per le tre tipiche cinghie elastiche, facilmente regolabili, che avvolgono il cranio dell’utente per evitare che la pressione sulla testa sia eccessiva e l’esperienza di gioco venga rovinata dal peso del dispositivo.

All’interno del visore è presente una coppia di display OLED dalla risoluzione di 1080 x 1200 pixel, con un campo visivo complessivo di 110 gradi e una frequenza di 90 Hz. Il comfort non è ancora ai livelli della concorrenza, ma l’azienda sta facendo diversi passi avanti anche su questo fattore molto importante.razer-osvr-con-leap-motion

Le prestazioni di Razer OSVR

La piattaforma per la realtà virtuale realizzata da Razer può vantare anche un comparto hardware degno di essere rimarcato. Secondo quanto dichiarato dall’esponente di spicco dell’azienda americana Jeevan Auriol, Razer OSVR come gli altri visori in commercio al momento è piuttosto esigente in quanto a risorse:

Requisiti minimi di sistema:
  • Intel Core i5 -4590K;
  • GPU GeForce Nvidia GTX 970 oppure un’AMD R9 390 GPU;

Nonostante tali prerogative, bisogna prestare la massima attenzione sull’effettiva compatibilità di ogni prodotto con questo semplice ma sofisticato visore. Infatti, alcuni software non sono progettati per integrarsi con esso in maniera ideale.

Nonostante questi piccoli particolare, l’esemplare garantisce un’ottima qualità delle immagini ad alta risoluzione e grazie al refresh rate, che speriamo rimanga fisso a 90 Hz non dovrebbe dare problemi di motion-sickness.

Ci sono limitazioni all’Opern Source di OSVR?

Come già accennato nelle righe precedenti, è necessario prestare la massima attenzione quando ci si affida a Razer OSVR. In realtà, si tratta di un discorso che va fatto per ogni prodotto appartenente a questo particolare settore, data la necessità di un pc di fascia medio alta per far funzionare il visore.

 

La filosofia Open Source che sta alla base di questo progetto permette a chiunque di smanettare con il Dev Kit di OSVR, pertanto la mancanza di una telecamera frontale o un proprio sistema di controller, come può essere per HTC Vive, non risulta un vero e proprio problema.

Società del calibro di Leap Motion e Manus hanno creato un paio di guanti appositi per facilitare i movimenti e garantire un’esperienza più completa per OSVR. Leap Motion nello specifico ha aggiunto il suo dispositivo per il tracciamento delle mani e delle dita sulla sezione frontale del visore di Razer per fare in modo che le nostre mani rientrino all’interno delle applicazioni che andremo a provare.

Tuttavia, la differenza con i già citati controller touch, di Oculus in prossima uscita, e i lautamente lodati controller di HTC Vive è ancora difficile da appianare.

Il confronto con Android

Sembra strano dato che fanno parte di due mondi diversi, ma Razer OSVR può essere confrontato con Android senza alcuna difficoltà. Le due aziende hanno più di qualche analogia sotto diversi aspetti. Ad esempio, entrambe corrispondono a veri e propri ecosistemi open source, anche se ovviamente Android non ha nulla a che fare con la realtà virtuale, se non per quanto riguarda i Google Glass, e si “limita” ad occuparsi dell’efficacia dei dispositivi mobili quali smartphone o tablet.

Il confronto con la concorrenza

Come già riferito in precedenza precedenti, Razer OSVR nasce con lo scopo di rappresentare un’alternativa più che valida ad Oculus Rift, HTC Vive e Playstation VR per quanto riguarda l’utilizzo della realtà virtuale in ambito videoludico.

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Ci riesce in maniera più che egregia proprio grazie alla sua capacità di essere in continuo divenire grazie alla sua natura Open Source, anche se la sua versione HDVK (Hacker Developer Kit) non è ancora tecnicamente ai livelli dei suoi concorrenti.

Non a caso, tale elemento è stato rimarcato dal direttore della ricerca e sviluppo di Razer Luca Di Fiore. Quest’ultimo ha dichiarato che Oculus ha reso open source soltanto il comparto hardware, mentre tutto ciò che riguarda il software è bloccato e senza possibilità di modifica. Inoltre, ha aggiunto che lo scopo di Razer è principale deve essere quello di collaborare e sostenere Oculus e l’evoluzione della realtà virtuale, non di competere con esso.

Tuttavia, sembra che manchi ancora qualsiasi per considerare il visore di Razer in vetta al suo segmento di competenza.

Prezzo e conclusioni

Intraprendere un percorso totalmente nuovo non è mai facile. Lo dimostra anche Razer OSVR, che fino ad oggi non può essere considerato ancora come un vero e proprio competitor dei vari modelli di Oculus e Valve. La strada intrapresa è comunque quella giusta, fatta di collaborazione diretta con gli sviluppatori e gli utenti.

Le potenzialità non mancano e il prodotto appare in continua evoluzione. Il prezzo iniziale del visore è di circa 265 euro. Non si tratta ancora di un vero e proprio bene di consumo, ma chiunque può scegliere di comprarlo per metterlo alla prova.