Astronauti dal divano? Chernobyl sulla propria scrivania? Seguici giorno per giorno nel nostro servizio completo della VRDC di San Francisco, per scoprire come le tecnologie della realtà virtuale stanno cambiando il mondo del gaming e della scienza!

Il prossimo novembre, al The Park Central Hotel di San Francisco, andrà in scena la Virtual Reality Developers Conference, la prima conferenza per sviluppatori esclusivamente dedicata alle tecnologie della Realtà Virtuale e della Realtà Aumentata.

L’evento californiano, che si terrà il due e il tre Novembre, del quale noi di VR Magazine promettiamo una discreta copertura con aggiornamenti in pillole delle maggiori novità e resoconti dei migliori dibattiti, è organizzato dallo stesso gruppo di cervelloni artefice delle annuali GDC (Games Developer Conference).

Quest’anno, per la prima volta, il tema principale dell’evento sarà la VR/AR, dando la possibilità a designer, programmatori, produttori e artisti dell’economia del videogioco (e non solo) di riunirsi all’interno della stessa stanza per valutare lo stato dell’arte della Realtà Virtuale.

A quanti dei nostri lettori non fossero interessati solamente al lato giocatore, ma strizzassero nel tempo libero l’occhio anche al lato dello sviluppo del mondo gaming (e perché no, magari a lavorarci un giorno con i videogiochi) vi consigliamo di seguirci, perché ne vedremo delle belle.

Non soltanto si parlerà di videogiochi, con l’islandese CCP Games e il suo EVE: Valkyrie appena uscito per per PlayStation VR, ma anche degli altri strabilianti contributi che le tecnologie in divenire della realtà virtuale potranno offrire ai mondi della scienza e della storia, con The Farm 51 a parlarci della simulazione in VR da loro realizzata per una visitina infrasettimanale ai luoghi del disastro nucleare di Chernobyl, o con un dipendente NASA a raccontarci come l’agenzia spaziale americana si stia servendo proficuamente dei visori VR per l’allenamento dei propri astronauti e di come in realtà, in fondo, la Realtà Virtuale loro non abbiano mai smesso di utilizzarla.