Recentemente a Shenzhen, in Cina, si è svolto l’evento che riunisce gli tutti gli ingegneri hardware di Microsoft e uno degli argomenti trattati è stato proprio la produzione di un nuovo headset per la realtà virtuale e aumentata in uscita nel 2017, che funzionerà grazie ad una scheda grafica Intel integrata nel visore e senza la necessità di un PC a cui collegarlo.

Il nuovo visore VR/AR di Microsoft a partire da Ottobre 2016 è stato dato in sviluppo ad alcune tra le più grandi aziende del settore come Acer, Asus Dell, Lenovo e HP, ma solo ora sappiamo che il dispositivo entrerà davvero nel mercato già dal 2017. I prezzi variano a seconda del produttore ma pare che il modello più economico si aggiri attorno ai 300$, davvero un affare se consideriamo il fatto che sia totalmente autosufficiente e quindi non necessiti dell’acquisto di uno smartphone costoso o di un PC performante.

Microsoft non si è esposta raccontando le specifiche tecniche di questi dispositivi ma sappiamo che i sensori che tracciano i movimenti della testa non avranno bisogno di una camera esterna come invece succede per HTC Vive, Oculus Rift e Playstation VR. Sembra che Microsoft si stia spingendo verso l’innovazione del mezzo correggendo quei piccoli errori di inesperienza presenti in questi primi visori, come l’enorme quantità di cavi che rendono macchinosa l’installazione. Speriamo solo che queste semplificazioni non vadano a compromettere la qualità dell’esperienza degli utenti.

Proprio per questo Microsoft sta collaborando ampiamente con Intel per sviluppare una scheda grafica integrata che possa supportare la grande mole di lavoro di un headset di fascia alta, HTC Vive e Oculus Rift necessitano almeno di una GeForce GTX970 per funzionare correttamente. Attenzione però una scheda video integrata produce calore e serve un apparato di ventilazione adeguato per non trasformare il visore in una piccola stufa per il viso del malcapitato giocatore.

D’altra parte Microsoft potrebbe fare un compromesso sulla resa grafica per abbassare un po’ il prezzo del dispositivo, come ha fatto con successo Playstation VR, per popolarizzare la realtà virtuale bisogna per forza abbassare l’asticella e rendere accessibile a tutti l’acquisto di un visore.