Il mondo così come lo vediamo e lo viviamo ogni giorno è in costante evoluzione e la realtà virtuale dei film non è più così distante. Sempre più aziende stanno cominciando a lavorare in questo settore, e sempre più dispositivi entrano in commercio e il Tokyo Game Show di quest’anno non fa altro che racchiudere tutto questo mondo.

L’evento giapponese che punta tutto sui videogiochi e sull’esperienza ludica derivante dagli stessi ha proposto proprio quest’anno diverse novità in materia di VR. Le chance per ampliare tale settore è fare in modo che possa piacere ad una quantità di utenti sempre più ampia nonostante il costo piuttosto alto dei visori al momento sul mercato.

Nel corso dei quattro giorni del Tokyo Game Show, il tema portante era la realtà virtuale che tanto affascina i produttori di tutto il mondo. Nella sala giapponese sono stati presentati oltre un centinaio di videogiochi nuovi di zecca e gli elementi di interesse non sono assolutamente mancati. Ma la maggior parte dell’attenzione si è concentrata proprio lì, sul settore che prevede l’utilizzo di wearables, visori, auricolari e controller decisamente fuori dalle nostre normali abitudini.realta-virtuale-al-tokyo-games-show

Persino le storie d’amore sembrano destinate a fondere realtà e finzione. È infatti possibile avere a che fare con ragazze virtuali talmente belle da alzare le mani per toccarle, accarezzando solamente l’aria di fronte a noi.

Ogni giocatore può immergersi in un combattimento anche abbastanza cruento e sentirsi totalmente all’interno dell’azione. Tuttavia, nulla può essere toccato con mano e ci si deve limitare all’utilizzo degli controller che sono in ogni caso estremamente versatili e permettono un’interattività notevole.

Lo sviluppo della realtà virtuale non sembra avere sosta e le aziende investono anche cifre ingenti sui modelli ad essa collegata. Gli esempi di questa continua ricerca all’insegna delle tecnologie sempre più avanzate non mancano.

Una manifestazione tangibile è rappresentata da uno degli oltre cento giochi inediti presentati nel corso del Tokyo Game Show. Si tratta di Summer Lesson, prodotto dal forte impatto grafico che si basa sull’esperienza dell’utente a stretto contatto con un’avvenente ragazza in uniforme, con la quale condivide la propria stanza. Non reale, ovviamente. Il produttore del videogame Jun Tamoki ha definito la sua creatura come “un gioco di comunicazione che consente a chi è timido di ambientarsi in un ambiente virtuale”.

In pratica, stiamo parlando di un sistema ideale per fare in modo che il ragazzo introverso di turno possa imparare a rapportarsi con chi fa parte dell’altro sesso, migliorando la propria vita sociale e quotidiana. Quando la realtà virtuale vuole assumere “fini terapeutici”, anche se supponiamo che l’utilizzo sarà un po’ diverso.

Ovviamente, il settore non si ferma alla ricerca di una ragazza e i giochi per la realtà virtuale sono davvero molto vari. Non mancano titoli di guerra o nello spazio, gestionali e corse automobilistiche.

Tra le tante aziende che hanno scelto di presentare le loro novità, la giapponese Sony ha mostrato diversi titoli validi in uscita con il prossimo Playstation VR.

Bisogna però dire che la Nintendo ha deciso di non prendere parte all’iniziativa. L’obiettivo è quello di dare vita ad una console dalle dimensioni più contenute della PlayStation 4. Al tempo stesso, i vertici del colosso nipponico hanno tutta l’intenzione di sviluppare un dispositivo per la realtà virtuale ma ancora non si sa molto a riguardo.