Il futuro è già oggi? Molto probabilmente sì, in un istituto scolastico statunitense. Lo si vede in una vera e propria scuola virtuale destinata agli alunni che fanno parte sia della Primaria che della Secondaria di Secondo Grado, appartenenti al cosiddetto range K-12.

Nel South Central Michigan, i genitori sono ben lieti di lasciare i propri figli a giocare con i videogames. Tutto ciò perché questi ultimi potrebbero iniziare a coincidere con i cari e vecchi compiti per casa grazie alla nuova tecnologia della realtà virtuale. Ed è così che a partire dallo scorso 30 agosto è entrata in funzione una vera e propria scuola virtuale situata nel bel mezzo di Jackson Crossing, facente parte del complesso delle Jackson Public Schools. Istruzione e tecnologia si fondono in maniera definitiva dando vita ad un percorso di apprendimento totalmente diverso rispetto a ciò che si è visto fino ad oggi.

“Stiamo incoraggiando le persone di tutto il mondo – afferma il direttore della scuola Fred Parker – ad incontrare il personale, dare un’occhiata alle tecnologie e scoprire cosa ha da offrire la scuola del South Central Michigan. Prendete in esempio la biologia ed immaginate di non fermarvi soltanto a leggere, ma di andare oltre viaggiando attraverso la realtà virtuale”

L’istituto è aperto a tutti gli studenti K-12 e non richiede alcuna spesa per l’iscrizione. Esso utilizza una serie di tecnologie molto avanzate per trasformare e facilitare l’apprendimento. Per riuscire nell’obiettivo, la società adopera diversi dispositivi di gioco targati Oculus, oltre a varie esperienze con i le quali è possibile entrare nei video a 360 gradi.

“L’apprendimento prende vita”, aggiunge Parker. “Vengono assunte diverse competenze dal mondo dei videogiochi ed incorporate nel settore dell’educazione”

Ogni studente può scegliere di apprendere direttamente dalla propria abitazione o di ricevere aiuto direttamente in sede. Ed ogni alunno può acquisire preparazione in maniera esclusiva, con l’introduzione di una sorta di apprendimento one-to-one. Il centro iscrive i vari alunni in base alla loro scuola di scelta e al luogo nel quale risiedono.

Può prendervi parte infatti anche chi ha la necessità di acquisire le competenze necessarie soltanto in una materia, come ad esempio una seconda lingua. Non tutte le lezioni vanno seguite sempre e comunque.

Ognuno degli studenti viene fornito di un computer portatile e della connessione Wi-Fi nella propria abitazione per restare sempre al passo con le lezioni. Una misura che si rende necessaria quando certi obiettivi non possono essere raggiunti con i mezzi economici della propria famiglia.

Fred Parker ha affermato di avere già “decine di studenti iscritti al corso”. Non esiste una data specifica per l’iscrizione alla scuola di realtà virtuale e non c’è un momento specifico dell’anno nel quale bisogna necessariamente assistere alle lezioni. Nessun obbligo di frequenza, dunque.

L’istituto di Jackson Crossing riceve i finanziamenti statali per aiutare tutti gli alunni che hanno scelto di accedere a questo particolare programma. Proprio come una scuola classica.