Per pianificare la propria carriera bisogna guardare alle nuove opportunità che offre il futuro. La realtà virtuale è un settore in forte espansione, poiché offre opportunità sia per chi ha creatività sia per chi ha dimestichezza con la tecnologia. Scopriamo alcuni validi motivi per pensare ad un futuro lavoro nell’ambito della realtà virtuale.

Un esempio di successo

Se la storia di Baobab Studios ci ha insegnato qualcosa per capire oggi la realtà virtuale è una grande opportunità da un punto di vista economico. Sempre più aziende lo hanno capito, e si stanno lanciando in questo nuovo mondo creando lavoro per chi ha talento.

Baobab è una nuova società guidata dall’amministratore delegato Maureen Fan, già vice presidente di Zynga, produttrice di applicazioni per smartphone. Il direttore creativo è Eric Darnell, una figura chiave della rivoluzione della realtà virtuale. Darnell ha sempre avuto un occhio di riguardo per le novità tecnologiche, infatti ha diretto il primo film di animazione a computer per DreamWorks (“Z” la formica, vi ricordate? Quello con Woody Allen che faceva la formica).

Ha diretto altri film come Madagascar ed ora sta lavorando presso Baobab Studios, che vuole essere il primo studio di animazione che utilizza la realtà virtuale.

Tecnologia e creatività un binomio perfetto

Molte persone non riescono a trovare lavoro poiché sono considerate troppo poco “tecniche”. La realtà virtuale è un settore dove la tecnologia è fondamentale, ma richiede anche molta creatività.

La tecnologia infatti da sola non è sufficiente per raccontare storie coinvolgenti, che permettano di vivere un’esperienza diretta. Tecnologia e creatività sono quindi il mix vincente della realtà virtuale, che ha bisogno di bravi tecnici ma anche bravi “oratori” che sappiano raccontare storie coinvolgendo il pubblico.
La realtà virtuale è un campo destinato a crescere, quindi per sfruttare nell’immediato le sue potenzialità non bisogna perdere altro tempo. Chi tardi arriva male alloggia, dal momento che chi acquisirà una posizionare di vantaggio oggi, non vorrà certo cederla domani.

Forse è un rischio, ma è un rischio calcolato che permette di essere un passo avanti a tutti, se la realtà virtuale continuerà a fare passi da giganti ed a crescere sempre di più.

Perché dare fiducia al mercato della realtà virtuale

Nel mercato per soddisfare il pubblico bisogna ascoltare con attenzione le sue richieste. Bisogna quindi capire dove c’è la domanda, e quali richieste vengono fatte per poterle esaudire. Secondo i numeri di SmartRecruiters, le offerte di lavoro nella realtà virtuale del primo trimestre del 2016 sono maggiori di quelle di tutto il 2015.

L’industria non si sviluppa ovunque, ma solo in determinati periodi ed in determinati settori. Mark Zuckerberg, creatore di Facebook, quando acquistò Oculus Rift per 2 miliardi di dollari nel 2014, assicurò una lunga vita alla realtà virtuale. Gli sviluppatori e gli investitori sono stati incoraggiati ancora di più a spendere denaro nell’industria della realtà virtuale. Del resto se Mark Zuckerberg, un ragazzo che ha creato un impero partendo da una piccola chat per universitari, ha investito tutti quei soldi nella realtà virtuale, vale la pena di dare fiducia a questa nuova tecnologia.

Conclusioni

Nel 1992 James Carville sostenne la campagna elettorale di Bill Clinton con un cartello che recitava “è l’economia, stupido”. Quella frase ha subito diverse variazioni ed interpretazioni, ed oggi può essere tradotta con la frase “sono i soldi, stupido”. I soldi sono il fulcro di tutto, un modo per sottolineare l’ovvio. Quindi, volendo sottolineare l’ovvio, si può affermare che con i lavori della realtà virtuale si guadagnerà bene.