La realtà virtuale non è più fantascienza ma è oggi sempre più quotidianità. Htc Vive, il visore nato dalla collaborazione tra Valve e HTC e Oculus Rift, l’headset di Oculus sono la dimostrazione che la realtà virtuale va ben oltre i videogiocatori.

La vera conquista dell’innovazione tecnologica della realtà virtuale è proprio il fatto che sta col tempo diventando alla portata tutti. La realtà virtuale è in grado di permeare ad ogni individuo di raggiungere mete improponibili e di fare cose che mai avrebbe sognato. Ed è sempre più vicina all’utilizzo intensivo nei cinema cinema.

Non parliamo più di spettatori ma di utenti attivi. L’Oculus Story Studio, lo studio cinematografico di Facebook ha realizzato un corto animato di realtà virtuale dal titolo “Henry” che ha appena vinto l’Emmy Award, il prestigioso premio televisivo a livello internazionale, nella categoria Outstanding Original Interactive Program.

Non dimentichiamo che Oculus, la società californiana che produce il visore per virtuale Rift è stata acquistata da Facebook  proprio con l’intento di diffondere questa nuova tecnologia.

Il corto è stato premiato prevalentemente per la sua possibilità di interagire con il mondo circostante. Gli utenti sono coinvolti e si sentono parte della storia. Chi ha assistito alla storia di Henry ha valutato positivamente proprio il coinvolgimento anche emotivo.  Henry è la storia divertente di un porcospino che ama gli abbracci. I fruitori di questa realtà virtuale si sentono parte dell’ambiente che circonda Henry il porcospino. Il simpaticissimo Henry ha poi avuto come doppiatore d’eccezione, Elijah Wood, che ha vestito i panni di Frodo ne “Il Signore degli Anelli”. E’ proprio la sua voce narrante che presenta il  protagonista Henry, il suo mondo, i suoi amici e le avventure che gli capiteranno.

La presenza di Elijah Wood, attore famoso anche per aver avuto un ruolo in altri importanti film come Amore per sempre e L’innocenza del diavolo, è la dimostrazione dell’interesse dell’industria cinematografica nei confronti del virtuale. E saranno in molti, nel business della filiera cinematografica,  a puntare su questa tecnologia rendendo il mercato più competitivo.

Oculos non è il primo nome importante che si occupa di realtà virtuale: già l’anno scorso un Emmy era stato assegnato a Sleepy Hollow e dunque quest’ulteriore premiazione va nella direzione giusta cioè quella che indica come il futuro del cinema sia proprio il virtuale.

Nata per i videogiochi, la realtà virtuale rivoluzionerà il cinema e aprirà nuovi scenari diventando fenomeno di massa che coinvolge una fetta ben più ampia di mercato rispetto ai soli videogiocatori ? Oggi lo spettatore vuole sentirsi attivo, fare un’esperienza totalizzante, essere protagonista e spettatore insieme, far parte della storia.

L’esperienza che sta diventando realtà per tutti è quella di accomodarsi in sala non per “guardare” il film ma per entrare dentro la narrazione, gli ambienti e i luoghi. Tutto questo è possibile con Oculus Cinema, l’applicazione da usare con il visore di Oculus.