Checché ne dicano puritani e disonesti, il mondo del porno strizza da sempre l’occhio a quello della realtà virtuale. Anzi, esagerando ma non troppo, si dice spesso che nell’istante esatto nel quale una tecnologia inizia a penetrare (nota del redattore: intendasi ‘’strizzare l’occhio’’) l’universo della pornografia, ebbene quello è il momento nel quale poter dire ufficialmente: ‘’Abbiamo una nuova stella!’’.

Uscendo dalla metafora un po’ scomoda, Pornhub è da qualche anno la dimensione per eccellenza del porno multimediale. Pornhub trascina le istanze della modernità nel buco nero della pornografia senza alcun tipo di retorica, Pornhub diffonde pubblicamente report grotteschi sulle nostre ricerche paese per paese, Pornhub partecipa attivamente con team proprietari negli e-sport, Pornhub twitta continuamente commentando con malcelato sarcasmo le imprese sportive delle nostre squadre di calcio preferite. Insomma, parliamo di un’azienda decisamente all’avanguardia, e che non manca di dimostrarci di cogliere l’importanza dell’esserci nel mondo iper-connesso di oggi, ovunque si senta il bisogno di sdrammatizzare e farsi una risata.

Ebbene, fra porno e realtà virtuale sarà meglio non frapporre ostacoli morali, perché a detta di Corey Price, vice-presidente del colosso americano, se ne vedranno delle belle, e le si vedrà parecchio bene.

La ricca categoria VR ospitata su Pornhub è infatti compatibile con il Playstation VR, con le dovute ‘’precauzioni’’ delle quali tossicchiando non manchiamo di informarvi:

  1. Andate sul sito (‘’in incognito’’), e accedete alla categoria VR;
    2. Scaricate il video sul PC (debitamente occultandolo);
    3. Copiate e incollate il video su una chiavetta USB di vostra esclusiva proprietà;
    4. Rimuove la chiavetta in modo sicuro (cose terribili potrebbero accadere);
    5. Inserite la chiavetta nella PS4 e aprite il contenuto;
    6. Indossate il visore, taratelo sulla perfetta angolatura premendo il tasto ‘’Options’’;
    7. Assicuratevi di chiudere a chiave la porta;

Consapevoli della discreta macchinosità dell’operazione non possiamo esimerci dal confermare le vostre preoccupazioni.

Lo stesso Price si dice tormentato dall’idea che la procedura debba necessariamente pervenire ad un’urgente semplificazione, e riferisce di aver sollecitato Sony all’adozione del WebVR standard per far sì che il lettore video integrato nella console copra un ampio ventaglio di formati, permettendo una migliore fruizione dei molti contenuti (a luci rosse o meno) disponibili sul web.