Proprio ieri si spegnevano le luci sulla seconda edizione degli Steam Dev Days, la due-giorni di casa Valve per quanto riguarda gli insights sulle novità in rampa di lancio dalla tana di Gabe Newell (meglio noto come Gaben, The Lord).

Già all’epoca dell’edizione del 2014, sempre tenutosi come quest’anno a Seattle, si era presagito in modo chiaro l’intento della software house americana di votarsi massicciamente al mondo della realtà virtuale.

In quell’occasione infatti, ad una prima parte della conferenza centrata perlopiù sull’illustrazione delle modalità di lavoro e l’approfondimento puntuale degli ingranaggi sullo sfondo dei migliori titoli Valve, era seguita un’intera sezione di interventi dedicati all’anticipazione di quello che la ciurma di Gaben aveva in cantiere proprio nel mondo della Realtà Virtuale.

Se fra i lettori si aggirasse schivo qualche orgoglioso membro della community di CS:GO, comprenderò il suo dolore. È indubbio che l’impegno profuso da Gaben nel mondo della VR abbia comportato qualche sacrificio nella cura dei titoli già rodati.

Tuttavia, udite udite: la realtà virtuale è una reale figata, e non ci sentiamo di biasimare il colosso di Bellevue.

Nell’evento chiusosi ieri non sono mancate le conferme circa il buon esito del percorso intrapreso da Valve.
Molto è stato fatto nel segno delle tecnologie proprietarie, con novità sul versante dello Steam Controller e dello Steam Link (nuovi case e nuovi sticker ufficiali da incollarci sopra), un nuovo controller in via di sviluppo.

Sul software di quello attuale si è inoltre messa in preventivo una tanto attesa compatibilità con le meccaniche del DualShock 4 di PlayStation, che dovrebbe consentirci di configurarlo a regola d’arte anche per l’utilizzo su Steam.

È previsto anche il prototipo di un HTC Vive finalmente wireless nel prossimo futuro, senza ingombranti cavi che vanno a danneggiare la nostra esperienza di gioco. Nelle note di apertura poi, sempre Greg Coomer ha annunciato come l’appassionata utenza VR cresca su Steam di circa 1000 unità al giorno, e che le previsioni suggeriscano un trend continuativo.

Sempre in tema di grandi annunci, veniamo alla questione veramente clou dell’articolo.
Nel corso della conference è stato infatti presentato un prototipo di quello che potenzialmente sarà un nuovo tipo di controller per HTC Vive, un dispositivo da impugnare che grazie ad un archetto rigido sul dorso della mano consentirà al giocatore di stendere l’intero palmo senza farlo precipitare a terra e che consentirà di simulare l’azione dell’impugnare qualcosa in modo estremamente realistico anche mentre giochiamo.

Le sfere insomma nel mondo dei produttori di contenuti VR continuano a muoversi, e noi non vediamo l’ora di vedere dove si fermeranno.