Sono seduto in uno Starbucks con un architetto. Mi consegna un visore con un telefono Samsung, presumo sia un Gear VR e nelle mani ha un iPad. Indosso il dispositivo ed il bar scompare. Improvvisamente  mi trovo a Miami, all’interno di un appartamento di lusso. Posso vedere delle torri bianche, poi una grande piscina ed infine un menu che mi offre la possibilità di cambiare l’ora del giorno. Seleziono tramonto, l’acqua della piscina è accarezzata dal vento ed inizio a rilassarmi con la voce dell’architetto che sembra venire dallo spazio.

In realtà è ancora seduto di fronte a me al bar, quindi mi aggrappo al tavolo per rendermi conto dove mi trovo. I miei occhi mi dicono che sono entrato in una grande cucina dove posso scegliere il colore del marmo. Il mio corpo dice che io sono seduto in un bar, e se continuo a muovere la testa all’indietro rischio di cadere dalla sedia.

Proseguendo il mio giro virtuale a Miami incontro una bella modella seduta sul ponte con un grazioso vestito nero. “Se la guardi per pochi secondi, lei ti sorride”- dice l’architetto. Dopo pochi minuti a malincuore tolgo il visore e torno alla realtà. L’architetto è Gonzalo Navarro e fa parte di un gruppo crescente di persone che si sta specializzando nella creazione di esperienze di realtà virtuale per facoltosi acquirenti immobiliari. La società di Navarro, ArX Solutions , crea appartamenti virtuali per edifici condominiali che non sono ancora stati costruiti. “Sono un architetto che non ha mai progettato un edificio!”- mi dice ridendo.

La realtà virtuale, una tecnologia che si associa più al gioco, all’intrattenimento ed alla fantascienza, si è adattata notevolmente al mondo immobiliare. Goldman Sachs stima che entro il 2025 il software della realtà virtuale per le applicazioni immobiliari alimenterà un mercato 2,6 miliardi di dollari. Dice Navarro:

“Tutte le grandi società immobiliari stanno lavorando su questa tecnologia, ognuno con i propri programmatori impegnati a creare una visione più realistica del futuro”

Invece di spendere i soldi per costruire ed arredare un appartamento, le società immobiliari possono avere versioni virtuali create degli edifici. Normalmente arredare un appartamento costa tanto, ma non costa nulla con la realtà virtuale.

Sempre più facoltosi acquirenti stranieri decidono di investire nei mercati di lusso nelle grandi città come New York e Londra, e grazie alla realtà virtuale si può viaggiare virtualmente riducendo tempi e costi per visitare un appartamento. “É come Call of Duty, ma senza uccidere”- dice Navarro con un sorriso. L’intero processo di creazione di un condominio di grandi dimensioni richiede soltanto poche ore.

Un bagno può essere progettato in una sola settimana, i quadri alle pareti, le lampade di fantasia ed i mobili sono tutti basati su oggetti reali. Ciò che si vede con la realtà virtuale è preso da foto reali, scattate dall’alto del futuro condominio. La modella bionda sorridente in abito nero è l’unico altro elemento introdotto nel mondo virtuale che non esiste. “Ma è vera!” dice Navarro con una fragorosa risata.