In molti hanno potuto provare il settimo capitolo di Resident Evil al Plantronics di Sydney, titolo che in molti aspettano e che dovrebbe uscire sugli scaffali di tutto il mondo il 24 gennaio 2017. In quell’occasione si poteva provare il gioco con il PlayStation VR, in vendita a partire dal 13 Ottobre 2016. I risultati sono davvero interessanti.

Non è facile per tutti immergersi completamente nella realtà virtuale, specialmente se si è portatori di occhiali e non si è molto avvezzi ai dispositivi di questo tipo.

Resident Evil è considerata dai fan e dai profani come una delle saga horror di maggiore prestigio, che non soffre il peso degli anni. L’unione di Resident Evil 7 con la PlayStation VR non può che essere un successo a detta di coloro che hanno provato la combo gioco più visore.

L’utente che viene proiettato nello scenario di gioco e vive un’esperienza in prima persona davvero elettrizzante. Anche il controllo del videogioco tramite la classica levetta ha fatto segnare una netta trasformazione rispetto al passato, con l’opportunità di cambiare l’inclinazione di circa 30 gradi decisamente più veloce e reattiva che si adatta alle necessità della realtà virtuale.

Eppure, i difetti derivanti da questa combinazione non mancano. Ad esempio, un uso prolungato della realtà virtuale di Sony può portare ancora a problemi di motion-sickness, ma sono comunque soggettivi. Le cause sembrano essere proprio il volume un po’ alto e gli strani movimenti della già citata levetta destra.

Capcom, l’azienda che sta ancora sviluppando Resident Evil 7, si sta muovendo per risolvere al meglio questi piccoli effetti collaterali, con lo scopo di dare vita ad un’esperienza utente sempre più interessante, coinvolgente e soprattutto senza disturbi.

Gli sviluppatori dovranno così tenere conto di eventuali difetti ed intervenire per rendere il gioco molto più interessante anche sotto questo punto di vista. Certo, i problemi di motion-sickness sono stati arginati per la maggior parte dei dispositivi per la realtà virtuale, ma casi sporadici sono ancora presenti.

Nel frattempo, chi ha effettuato il cosiddetto hands-on è riuscito a restare collegato soltanto per una ventina di minuti prima di allontanarsene, con il rischio di non poter più andare a cena a causa della già citata nausea. In pratica, l’esperienza non è ancora consigliabile per chi soffre di questi problemi, speriamo sia dovuto alla prematura condizione del titolo.

L’evento australiano non era stato ideato solo per mostrare al pubblico in anteprima la bellezza di Resident Evil 7, ma puntava anche sulla presentazione delle cuffie Plantronic 4VR, con l’obiettivo conclusivo di affiancarle al Playstation VR ed ottenere così un’esperienza assolutamente immersiva.

Le cuffie sono molto leggere e comode, con un audio di ottimo livello e supportano il sistema audio 3D di cui Playstation VR si fa portavoce. Non si tratta di una dote scontata, dato che non tutti gli auricolari sono in grado di adattarsi in maniera perfetta ai dispositivi per la realtà virtuale.