La serie televisiva di genere horror Sleepy Hollow è stata la prima in assoluto ad aver vinto addirittura un Emmy Award proprio grazie alla sua capacità di essere il primo contenuto d’intrattenimento televisivo collegato alla cosiddetta realtà virtuale.

È questa la dimostrazione di quanto Hollywood sia sensibile a tutto ciò che riguarda la realtà virtuale, che può essere vissuta grazie all’uso di dispositivi complessi e costosi come HTC Vive ma anche più semplici come Google Cardboard, chiaramente in maniera più o meno immersiva. È stata proprio la serie televisiva prodotta dalla Fox a segnare un netto passo avanti in un ambito ancora tutto da esplorare, le cui potenzialità non sono state espresse fino in fondo, almeno fino ad oggi.

Ed è così che la tecnologia della VR ha iniziato a penetrare in punta di piedi all’interno del mondo dello spettacolo, che si proietta in una nuova dimensione ed assume significati totalmente nuovi e sempre più intriganti per il tecnologico pubblico odierno. Il premio alla serie televisiva è stato assegnato in occasione della cerimonia degli Emmy Awards, che si è tenuta il 14 settembre 2015 al Creative Arts di Los Angeles.

Il riconoscimento è stato così attribuito nella categoria della migliore esperienza utente e Visual Design e avrà fatto sicuramente piacere a chi ha reso possibile la trasmissione di un prodotto di così alto livello, tanto da essere definito addirittura rivoluzionario.

In pratica, questa sarebbe considerata come la prima vittoria in assoluto di un Emmy dovuta ad un’esperienza di realtà virtuale. La prima volta nella quale è stata introdotta questa nuova tecnologia in un evento di puro spettacolo risale al 2014, anno in cui la VR ha fatto il suo esordio in occasione dell’evento San Diego Comic-Con.

Fin da subito, numerosi visitatori si sono appassionati a questa nuovo strumento di comunicazione e hanno scelto di immergersi in un mondo totalmente nuovo. Essi si sono sentiti come se interagissero in maniera diretta con i personaggi della serie, tra i quali Ichabod Crane e il bizzarro Cavaliere senza testa.

L’esperienza interattiva è stata resa possibile dalla Toronto Secret Location, nello stesso studio che nel recente passato ha dato vita alla particolare iniziativa della Los Angeles Philharmonic VR.

“Ci auguriamo che questo evento possa ampliare la portata dei dispositivi per la realtà virtuale”, lo afferma il produttore esecutivo e presidente di Secret Location James Millward. “La realtà virtuale – aggiunge Millward – può così diventare anche una piattaforma per raccontare storie, non soltanto di gioco”

Di certo, nel corso dei prossimi anni questa esperienza sarà resa fruibile ad un pubblico sempre più variegato.