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Sappiamo bene quanto possa essere esilarante osservare le reazioni degli utenti, specie di quelli più in là con gli anni, alle prese con la realtà virtuale per la prima volta.

Il web è pieno zeppo dei contributi video dei nipoti più spietati: riprese comiche di un ignaro parente con in testa uno dei recenti headset di cui vi parliamo quotidianamente, che curioso di avere un assaggio di una tecnologia che negli ultimi mesi si sta facendo sempre maggiore strada, finisce per regalarci qualche minuto di esilarante incredulità.

Ad un utilizzo ben diverso -e decisamente per uno scopo più nobile- del “primo contatto con la VR” hanno pensato alcuni ragazzi di Twine, un marketplace web per la realizzazione collaborativa di progetti creativi, che giusto ieri hanno presentato un’iniziativa molto particolare in vista del Remembrance Day (che cade l’11 novembre di ogni anno), ricorrenza che nei paesi del Commonwealth celebra la fine dei conflitti mondiali, nonchè ragione di quei papaveri rossi che vediamo attaccati sulle divise degli sportivi d’oltremanica.

I creativi di Twine hanno infatti deciso di riportare uno dei veterani della seconda guerra mondiale nella cittadina francese di Armentières, che proprio l’ex soldato di sua maestà aveva contribuito a liberare dall’occupazione nazista nel lontano ’44. Il tutto, manco a dirlo, proprio in realtà virtuale.

Nel contributo toccante che vi lasciamo qui sopra vedrete Frank Mouque, oggi arzillo pensionato presso il Royal Chelsea Hospital di Londra, emozionarsi visibilmente per quello che vedrà nel filmato e rilasciare un’intervista a caldo al giovane che lo ha aiutato nel posizionamento del visore, raccontandogli dell’impressione vivida di essere realmente lì e ricevendo, questa volta di persona, quanto gli è stato promesso solo qualche minuto prima.